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Bonus IRPEF 2025: 100 euro in più in busta paga

Da Eleonora Orrù • Aggiornato il 24 Marzo 2025 • Tempo di lettura stimato: 10 minuti

Il Bonus IRPEF, noto anche ex bonus Renzi, è una misura introdotta per sostenere i lavoratori dipendenti in Italia. Questo bonus, infatti, ha come obiettivo quello di aumentare il potere d’acquisto di chi si trova ad affrontare le difficoltà economiche derivanti dall’aumento del costo della vita. Nel corso degli anni, il Bonus IRPEF ha subito diverse modifiche, sia nelle modalità di erogazione che nei requisiti necessari per accedervi. 

In questo articolo, esploreremo le caratteristiche attuali del bonus, i requisiti richiesti per ottenerlo e le modalità di presentazione della domanda.

Con il bonus Irpef 2025 i lavoratori dipendenti avranno un aumento dello stipendio di 100 euro
Con il bonus Irpef 2025 i lavoratori dipendenti avranno un aumento dello stipendio di 100 euro.

Cos’è il bonus IRPEF 2025?

Il Bonus IRPEF è un trattamento integrativo che ha rimpiazzato e sostituito l’ex bonus Renzi ideato nel 2014 e attivo sino al 2023; il suo scopo è quello di aumentare il potere di acquisto dei lavoratori che, a causa dei continui rincari, fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese.

Grazie al bonus IRPEF, infatti, i lavoratori dipendenti che percepiscono uno stipendio mensile hanno la possibilità di ottenere 100 euro aggiuntivi in busta paga, a patto che però rispettino i requisiti di reddito previsti dalla legge.

Bonus IRPEF e trattamento integrativo: cosa cambia nel 2025?

Nel 2025, il trattamento integrativo seguirà le nuove fasce di reddito, in linea con la riforma fiscale che ha modificato gli scaglioni IRPEF. Ecco una panoramica del funzionamento del bonus IRPEF nel 2025:

  • redditi fino a 15.000 euro: bonus di 100 euro mensili garantito;
  • redditi tra 15.000 e 28.000 euro: l’importo del bonus dipende dalla differenza tra le detrazioni spettanti e l’imposta lorda dovuta;
  • Redditi oltre 28.000 euro: nessun trattamento integrativo previsto.

Rispetto agli anni precedenti, il bonus non spetta più ai lavoratori con redditi fino a 40.000 euro, mentre le detrazioni da lavoro dipendente continuano a essere calcolate sulle nuove fasce di reddito.

Qual è la differenza tra il bonus Irpef e il “bonus 100 euro”?

Il bonus Irpef da 100 euro e il bonus 100 euro sono due agevolazioni statali differenti. Se il primo è un trattamento integrativo mensile che viene erogato in busta paga a tutti i lavoratori dipendenti che hanno un reddito inferiore ai 40000 euro, il secondo, chiamato anche Bonus Meloni, è un bonus una tantum che viene erogato a gennaio.

Quali sono requisiti necessari per ottenere il bonus Irpef 2025?

Per ottenere il bonus IRPEF è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti. 

  1. Percepire un reddito da lavoro dipendente o assimilato.
  2. Avere un reddito complessivo inferiore a 28.000 euro e superiore agli 8.500 euro.

Perché i lavoratori con reddito fino a 8.500 euro non ricevono il bonus? Perché sotto questa soglia i lavoratori sono esenti dal pagamento dell’IRPEF ( la cd “no tax” area) e, come ben sappiamo, il bonus viene erogato solo a chi paga regolarmente le imposte IRPEF.

Ex bonus Renzi: a chi spetta?

Possono ottenere il trattamento integrativo di 100 euro in busta paga sia tutti i lavoratori dipendenti, pubblici o privati, sia coloro che percepiscono una tipologia di reddito da lavoro che viene assimilato a quello di un lavoratore dipendente. 

Possono quindi ottenere il bonus IRPEF anche:

Chi non può ricevere il bonus di 100 euro?

Non possono ricevere il reddito coloro che non percepiscono un reddito da lavoro dipendente o assimilato e quindi:

  • i pensionati;
  • i liberi professionisti;
  • gli incapienti, ovvero coloro che hanno un reddito inferiore a 8.500 euro;
  • tutti coloro che hanno un reddito annuo superiore ai 28.000 euro.

Come viene calcolato l’ex bonus Renzi?

Il bonus Irpef ha un valore massimo di 100 euro, ma solo chi ha determinati requisiti reddituali può ottenerlo in maniera completa. Grazie ai seguenti esempi pratici, capiremo meglio come viene calcolato il bonus.

Esempio pratico di calcolo del Bonus IRPEF per redditi fino a 15.000

I lavoratori con redditi fino a 15.000 euro ricevono integralmente i 100 euro senza alcuna condizione.

Supponiamo un lavoratore con reddito annuo 14.000 euro e con nessuna detrazione che riduca l’imposta lorda.

Calcolo del bonus:

Il lavoratore ha un reddito fino a 15.000 €, quindi riceverà 100 € al mese senza alcuna riduzione.

Totale annuale:
100 € x 12 mesi = 1.200 € all’anno.

Esempio pratico di calcolo del Bonus IRPEF per redditi tra 15.000 e 28.000

I lavoratori con un reddito compreso tra i tra 15mila e i 28mila euro lordi ricevono il bonus integralmente a patto che le detrazioni spettanti superano l’imposta lorda dovuta, se i lavoratori risultano debitori nei confronti dello stato alla somma totale verranno sottratti 75 euro.

Supponiamo un lavoratore con reddito annuo di 18.000 euro, detrazioni fiscali spettati di 1000 euro e un’imposta lorda dovuta di 2.500 euro.

Calcolo del bonus:

  1. verifica se le detrazioni superano l’imposta lorda: in questo caso, le detrazioni fiscali (1.000 €) sono inferiori all’imposta lorda (2.500 €), quindi il lavoratore è debitorie nei confronti dello Stato.
  2. riduzione del bonus:
    • Poiché il lavoratore risulta debitorio, il bonus sarà ridotto di 75 € al mese.
    • Il bonus finale sarà quindi di 25 € al mese.

Totale annuale:
25 € x 12 mesi = 300 € all’anno.

Ex bonus Renzi come e quando viene pagato?

Il Bonus IRPEF viene pagato direttamente nella busta paga mensile dei lavoratori dipendenti o di coloro che percepiscono un reddito assimilato.

Per verificare se hai ricevuto il trattamento integrativo di 100 euro mensili, dovrai controllare in busta paga la presenza della voce “Trattamento integrativo L. 21/2020”.

Bonus IRPEF riconosciuto in dichiarazione dei redditi

Per diversi motivi, può accadere che, durante l’anno, il lavoratore non riceva tutti gli importi spettanti.

In un secondo momento il lavoratore può comunque recuperare gli importi non fruiti e ricevere il bonus Irpef tramite conguaglio da parte del datore di lavoro o attraverso la presentazione della dichiarazione dei redditi. 

Infatti nel momento in cui l’Agenzia delle Entrate effettuerà il calcolo delle tasse dovute, controllerà anche se il cittadino ha ricevuto correttamente il trattamento integrativo e provvederà alla concessione del beneficio.

È necessario richiedere il trattamento integrativo nel 2025?

Per ottenere il bonus IRPEF 2025 non è necessario presentare alcuna domanda: è responsabilità dell’azienda e del datore di lavoro valutare che il dipendente abbia i requisiti necessari per ottenere l’incentivo e procedere in modo automatico con l’erogazione.

Solo se, durante l’anno, il lavoratore non ha ricevuto il bonus IRPEF in maniera automatica, per ottenerlo a fine anno tramite conguaglio dovrà presentare la dichiarazione dei redditi.

Qual è la scadenza per ricevere il bonus?

Il Bonus IRPEF viene erogato mensilmente e non prevede una scadenza specifica per la presentazione della domanda, poiché il beneficio è riconosciuto automaticamente dai datori di lavoro. 

Bonus IRPEF non spettante: come restituirlo?

Nel caso in cui, durante l’anno, siano stati effettuati calcoli sbagliati o il cittadino risulti non più beneficiario del bonus, il lavoratore dovrà restituire tutti gli importi non spettanti.

Per farlo dovrà semplicemente presentare la dichiarazione dei redditi e pagare l’importo richiesto tramite il modello F24 (puoi scaricare il modello F24 a questo link).

Come rinunciare al bonus IRPEF?

Alcuni lavoratori che sanno in partenza che supereranno il limite reddituale richiesto, o non riusciranno ad accumulare redditi per un valore superiore agli 8500 euro, potranno richiedere a priori la rinuncia al trattamento integrativo.

I lavoratori possono rinunciare rivolgendosi:

Le persone che, invece, lavorano nel settore pubblico possono presentare la rinuncia tramite il portale NoiPA.

Chi contattare per ricevere assistenza?

Il bonus IRPEF viene erogato direttamente dal datore di lavoro che anticipa l’importo del bonus. Per questo motivo, se ci sono dubbi, è possibile contattare direttamente il proprio titolare o l’amministrazione.

In alternativa è possibile richiedere maggiori informazioni all’INPS, l’ente previdenziale che si occupa di risarcire i datori di lavoro. Se hai bisogno di contattare l’INPS ti consigliamo di recarti alla nostra pagina dove potrai trovare tutti i canali di contatto dell’ente!

Il bonus è compatibile con altri benefit o bonus?

Chi ottiene il bonus Irpef può ottenere, senza alcuna interferenza, altri benefici statali come:

Arriva l’aumento dello stipendio di 100 euro netti per tutti i lavoratori dipendenti

Il Bonus IRPEF è un aiuto erogato dall’ INPS a tutti i lavoratori dipendenti in Italia che hanno un reddito compreso tra gli 8.500 euro e i 28.000 euro. I lavoratori in possesso dei requisiti reddituali potranno quindi ottenere un trattamento integrativo mensile del valore massimo di 100 euro. Il nuovo sostegno statale sostituisce il vecchio “bonus Renzi” e serve a sostenere chi ha difficoltà economiche a causa dei costi crescenti della vita: per ottenerlo non è necessario fare richiesta, ma chi non lo riceve direttamente in busta paga può comunque presentare la dichiarazione dei redditi e ottenere le somme spettanti tramite conguaglio.

FAQ

Bonus Irpef e trattamento integrativo sono la stessa cosa?

Sì, sono la stessa cosa. Il trattamento integrativo o Bonus Irpef (ex Bonus Renzi), corrisponde ad un bonus di 100 euro mensili per i lavoratori con un reddito fino a 15.000 euro, e per chi ha un reddito tra 15.001 e 28.000 euro, l’importo dipende dalle detrazioni fiscali. Se il reddito è superiore a 28.000 euro, non spetta nessun trattamento integrativo.

Chi ha diritto al trattamento integrativo 2025 (bonus Irpef)?

Spetta ai lavoratori dipendenti con redditi fino a 15.000 euro in modo automatico. Per chi ha redditi tra 15.001 e 28.000 euro, viene riconosciuto solo se le detrazioni superano l’imposta lorda.

Bonus Irpef 100 euro: come richiederlo?

Non serve fare domanda: il datore di lavoro lo eroga automaticamente in busta paga se spettante. Se non ricevuto, può essere recuperato in sede di dichiarazione dei redditi.

Il bonus Irpef è soggetto a tassazione?

No, il bonus IRPEF non è soggetto a tassazione. Si tratta di un beneficio netto che, oltretutto non incide sul calcolo reddituale. Questo significa che l’importo del bonus viene erogato al lavoratore senza subire ulteriori trattenute fiscali.

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Eleonora Orrù
Laureata in Lettere e in Editoria e giornalismo, ho fatto della mia passione per la scrittura il mio mestiere. Da anni sono parte del team di procedureamministrative.it perché credo nell'importanza di riuscire a comunicare in modo semplice e diretto anche le informazioni più complesse in modo che siano accessibili a tutti.

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