La NASpI è l’indennità di disoccupazione destinata ai lavoratori subordinati che perdono involontariamente il proprio impiego. Non spetta invece a chi si dimette volontariamente o interrompe il contratto con risoluzione consensuale, salvo i casi di giusta causa. La domanda va presentata all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto, e la durata del sussidio corrisponde alla metà delle settimane di contributi maturati negli ultimi 4 anni. Dal 1° gennaio 2025 entra in vigore un nuovo requisito per chi si dimette da un contratto a tempo indeterminato, continua a leggere per scoprire tutte le novità.
Cos’è la Naspi e a chi spetta?
La Naspi è una indennità di lavoro istituita grazie al decreto legislativo numero 22 del 4 marzo 2015 e sostituisce le precedenti prestazioni di disoccupazione (ASpI e MiniASpI).
Possono beneficiare quasi tutti i disoccupati che hanno perduto il loro lavoro involontariamente. A differenza di quanto credono in molti, hanno diritto alla Naspi non solo i dipendenti pubblici, ma chiunque abbia firmato un contratto di lavoro subordinato.
Chi può richiedere la Naspi?
I possibili beneficiari dell’indennità di disoccupazione sono:
- i lavoratori con contratto di apprendistato;
- i soci di cooperative;
- personale artistico;
- gli operai agricoli a tempo indeterminato;
- dipendenti della pubblica amministrazione che lavorano con un contratto di tempo determinato.
Quali sono i requisiti per ricevere la Naspi?
La NASpI può essere richiesta dai lavoratori che, dopo aver iniziato un rapporto di lavoro subordinato, hanno perso la loro occupazione in modo involontario.
Sono quindi esclusi dalla possibilità di ricevere l’indennità:
- chi si è dimesso volontariamente per libera scelta;
- chi ha interrotto il rapporto con risoluzione consensuale.
👉 Eccezione: in caso di dimissioni per giusta causa, il beneficio rimane riconosciuto. Alcuni esempi:
- mobbing lavorativo;
- molestie sessuali;
- modifiche peggiorative delle mansioni o delle condizioni contrattuali;
- ulteriori esempi e fattispecie si possono consultare nella normativa ufficiale (visionabile qui).
Come richiedere la Naspi passo dopo passo
La richiesta deve essere presentata all’INPS entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro ed esclusivamente per via telematica.
Per chi ha bisogno di assistenza per la compilazione della domanda, l’INPS ha redatto una guida approfondita con tutte le istruzioni sulla compilazione del documento.
Qualora non si avesse l’opportunità di accedere al portale online, è possibile presentare la domanda anche attraverso enti di patronato e intermediari dell’Istituto.
Quando viene pagata la Naspi?
Qualora sia stata presentata la domanda entro otto giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, si riceverà il pagamento della Naspi 8 giorni dopo il licenziamento.
Se invece la domanda viene presentata tra il nono e sessantottesimo giorno dalla data della cessazione del rapporto successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, allora si avrà diritto al percepimento della Naspi a partire dal giorno successivo alla presentazione della richiesta.
Calcolo Naspi online: come farlo
Nello specifico, per sapere a quanto ammonta l’importo e la durata della Naspi è possibile accedere alla sezione del sito NASpI: Consultazione domande, all’interno della quale sarà possibile scaricare un prospetto di calcolo complessivo di importo lordo e durata.
Interruzione: ecco quando si smette di ricevere l’indennità
La Naspi, per ogni cittadino, può essere sospesa in uno dei due seguenti casi:
- rioccupazione con contratto di lavoro subordinato di durata inferiore ai sei mesi;
- nuova occupazione in paesi dell’UE.
Nel caso in cui, invece, il cittadino perda lo stato di disoccupazione, egli non avrà più diritto a ricevere l’indennità.
Si può rifiutare un lavoro mentre si percepisce l’indennità?
In alcuni casi è possibile rifiutare un’offerta di lavoro ricevuta dal Centro dell’Impiego mentre si percepisce la Naspi, quando l’offerta di lavoro è considerata non “congrua” secondo i criteri stabiliti dalla normativa italiana, ovvero:
- per disoccupazione ≤ 6 mesi:
- l’offerta deve essere coerente con il Patto di Servizio Personalizzato nel settore economico-professionale individuato;
- contratto: min. 3 mesi, 80% orario precedente, retribuzione conforme ai CCNL;
- distanza: ≤ 50 km o 80 min con mezzi pubblici (-30% se assenti).
- per disoccupazione tra i 6-12 mesi:
- offerta nello stesso settore o con competenze affini;
- contratto: min. 3 mesi, 80% orario precedente, retribuzione conforme ai CnasCNL;
- distanza: ≤ 50 km o 80 min con mezzi pubblici (-30% se assenti).
- per disoccupazione > 12 mesi:
- offerta in qualsiasi settore con competenze attinenti;
- contratto: min. 3 mesi, 80% orario precedente, retribuzione conforme ai CCNL;
- distanza: ≤ 80 km o 100 min con mezzi pubblici (-30% se assenti).
La Naspi in breve
L’indennità di disoccupazione è un sussidio indispensabile per sostenere tutti i disoccupati in attesa di un nuovo impiego. Chi ha perduto involontariamente il proprio lavoro può presentare domanda entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro direttamente dal sito Inps. Tramite l’invio di un SMS, l’Inps comunicherà lo stato della richiesta. La Naspi è uno tra i più importanti sostegni sociali che lo stato italiano offre ai suoi cittadini. Per non perdere questa opportunità ti consigliamo di leggere con attenzione tutte le informazioni sul sito dell’INPS e procedere con la domanda.
FAQ
Quando viene pagata la Naspi?
Il pagamento avviene mensilmente, solitamente tra il 10 e il 15 del mese successivo a quello di competenza. Le date possono variare in base alla sede INPS di riferimento. Per vedere in che giorno ti verrà pagata la Naspi e lo stato dei pagamenti accedi all’area personale MyINPS.
E’ possibile recuperare la Naspi non goduta?
No, la Naspi non è recuperabile se non viene richiesta entro i termini previsti (68 giorni dalla cessazione del lavoro). Tuttavia, se la prestazione viene sospesa per motivi come rioccupazione temporanea, si può chiedere la riattivazione al termine del nuovo rapporto di lavoro.
Come sospendere la Naspi online?
Qualsiasi variazione che influisca sulla Naspi (come una nuova occupazione) deve essere comunicata tramite: contact Center INPS, CAF o Patronato, utilizzando il servizio online Naspi-Com disponibile nell’area personale MyINPS. Accedendo al portale INPS, è possibile inviare la comunicazione di variazione direttamente online per evitare interruzioni o indebiti.
Fino a che età si può percepire la Naspi?
Con il messaggio numero 750 del 2024 l’INPS ha comunicato la non esistenza di un limite massimo di età per l’iscrizione al collocamento ordinario, permettendo così l’accesso alla NASPI anche a chi ha superato i 67 anni, purché non abbia maturato il diritto alla pensione. Il limite minimo di età per l’iscrizione rimane fissato sotto i 16 anni.




