Secondo il report sulla natalità trasmesso dall’ ISTAT a ottobre 2023, durante l’anno in Italia sono nati circa 3.500 bambini in meno in 2022: questo dato attesta che il crollo della natalità non appresta a fermarsi. Per supportare la natalità e sostenere le famiglie numerose, lo Stato italiano ha pensato a una serie di misure tra cui troviamo il Bonus mamme lavoratrici: una agevolazione che permette alle mamme con contratto di lavoro a tempo indeterminato di essere esonerate dal pagamento dei contributi previdenziali che, solitamente vengono trattenuti in busta paga.
In questo articolo vedremo cos’è nel dettaglio il bonus mamme e lavoratrici, quali sono i requisiti per ottenerlo e chi può beneficiarne.

Cos’è il bonus mamme lavoratrici 2025?
Il bonus mamme lavoratrici 2025 è un agevolazione fiscale che viene concessa alle madri lavoratrici che sono state assunte nel settore privato: grazie al bonus mamme le donne, entro un limite massimo, sono esonerate dal pagamento dei contributi previdenziali a loro carico e, per questo motivo, potranno beneficiare di un aumento in busta paga.
Come cambia il bonus mamme lavoratrici rispetto al 2024?
Nel 2025, il Bonus mamme lavoratrici ha subito alcune modifiche rispetto al 2024. L’esonero contributivo del 100% fino a 3.000 euro annui è stato confermato solo per le madri con tre o più figli, ed è valido fino al 31 dicembre 2026, purché il figlio più piccolo non abbia compiuto 18 anni.
Per le madri con due figli, invece, la misura prevista nel 2024 non è stata prorogata, ma è stato introdotto un nuovo esonero parziale, riservato a chi ha un reddito annuo fino a 40.000 euro e con validità fino al decimo anno di età del figlio più piccolo. Per la sua emanazione si attende il decreto attuativo del Ministero del Lavoro.
Quali sono i requisiti per le madri assunti?
Per ottenere la decontribuzione delle madri lavoratrici è necessario che le mamme assunte abbiano almeno 3 figli, di cui uno sotto i 18 anni.
Importante! Il contratto di assunzione deve essere necessariamente a tempo indeterminato, (part-time o full time).
Quali donne sono escluse dal beneficio?
Non possono ottenere il bonus mamme lavoratrici con figli:
- le mamme dipendenti con contratti a tempo determinato;
- le collaboratrici domestiche;
- le madri senza figli o con un figlio unico;
- le apprendiste.
Non hanno la possibilità di ottenere il bonus mamme lavoratrici nemmeno le libere professioniste e le lavoratrici autonome.
Quanto dura il bonus mamme lavoratrici?
Per le madri lavoratrici, che rispettano i nuovi requisiti del 2025, l’esonero è concesso per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 sino al momento in cui il figlio più piccolo compirà 18 anni.
A quanto ammonta il bonus?
Il valore del bonus, valido fino al 31 dicembre 2026, prevede un esonero totale (100%) dei contributi contributi previdenziale IVS, ma non può mai superare la soglia di 3000 euro lordi.
Pertanto, le mamme lavoratrici assunte con almeno tre figli e titolari di un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato sono esonerate dal pagamento dei contributi previdenziali sino al raggiungimento dei 3000 euro annui.
Aumento dello stipendio delle madri lavoratrici: a quanto ammonta?
Gli sgravi contributivi concessi alle madri lavoratrici si riflettono positivamente nell’importo totale della busta paga.
Dal momento che le donne non dovranno pagare i contributi previdenziali a loro carico, che ricordiamo sono pari al 9,19% dello stipendio, le madri lavoratrici potranno beneficiare di un aumento dello stipendio che equivale al valore dei contributi previdenziali non versati.
L’aumento in busta paga può andare dai 10 ai 250 euro lordi al mese, ovviamente a seconda dello stipendio percepito.
Bonus mamma 2025: come richiederlo?
Il bonus mamme lavoratrici può essere richiesto dalle mamme in modo diretto al proprio datore di lavoro: al momento di presentare la comunicazione in forma scritta si dovrà allegare anche il codice fiscale dei propri figli.
Una volta che il datore di lavoro avrà ricevuto la domanda dovrà comunicare i dati all’INPS tramite il flusso Uniemens.
Nel caso in cui la donna volesse richiedere autonomamente il bonus all’INPS, potrà farlo compilando un modulo con il proprio codice fiscale e quello dei figli.
Per farlo si dovrà accedere al sito del Ministero tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS e selezionare il servizio denominato “Decontribuzione di maternità”.
Bonus mamme lavoratrici e congedo di maternità: è compatibile?
Il bonus mamme lavoratrici e il congedo di maternità sono compatibili solo nel caso in cui, per contratto, le donne durante il periodo di assenza dal lavoro, oltre all’indennizzo, ricevono anche un integrazione da parte del datore di lavoro.
Nel caso in cui le donne, durante il periodo di maternità, non ricevano ulteriori importi da parte del datore di lavoro, non è possibile richiedere il bonus mamme lavoratrici.
Altri bonus per le mamme
Per sostenere le famiglie lo Stato ha pensato a bonus mamme disoccupate e altre agevolazioni specifiche destinate a nuclei familiari con figli a carico.
Tra i bonus richiedibili ci sono:
- Bonus asilo nido;
- Assegno maternità dello Stato;
- Permesso per allattamento;
- Assegno unico familiare;
- Bonus mamme lavoratrici;
- Congedo parentale facoltativo.
Taglio dei contributi previdenziali per le madri lavoratrici
Il bonus mamme lavoratrici 2025 è un’agevolazione concessa dallo Stato alle donne lavoratrici con tre o più figli. Questo bonus permette alle madri assunte di ricevere un aumento in busta paga grazie all’esonero del pagamento dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, fino a un massimo di 3000 euro all’anno. L’agevolazione deve essere richiesta al proprio datore di lavoro, ed è compatibile con altri esoneri contributivi previsti per le aziende. Il bonus non è disponibile per madri con due figli, contratti a tempo determinato, collaboratrici domestiche, o lavoratrici autonome.
FAQ
Da quando si può ricevere il bonus mamme lavoratrici nel 2025?
Per le forme e modalità di erogazione del bonus madri lavoratrici 2025 si attende la promulgazione del decreto attuativo del Ministero del Lavoro.
La decontribuzione è compatibile con altri esoneri contributivi?
Si, l’esonero è compatibile sia con l’esonero contributivo concesso alle donne svantaggiate, sia con l’esonero per le donne vittime di violenza.
A differenza del bonus mamme lavoratrici, infatti, le altre agevolazioni concedono l’esonero contributivo ai datori di lavoro per favorire l’assunzione di donne che vivono situazioni difficili.
Le mamme con uno o due figli possono ottenere il bonus mamme lavoratrici?
Nel 2025, le mamme con uno o due figli non possono ottenere l’esonero contributivo completo previsto per le madri con tre o più figli. Tuttavia, è previsto un nuovo esonero contributivo parziale per le madri con due figli, a condizione che abbiano un reddito annuo inferiore a 40.000 euro. Questo esonero sarà valido fino al decimo anno di età del figlio più piccolo, ma si attende l’emanazione del decreto attuativo per la sua applicazione.