Accedere alla NASpI anticipata può essere un’opportunità preziosa per chi desidera trasformare un periodo di disoccupazione in un nuovo inizio professionale. Questa misura dell’INPS permette infatti di ricevere in un’unica soluzione l’importo della propria indennità, mettendo subito a disposizione i soldi necessari per avviare un’attività autonoma o un nuovo lavoro. Una possibilità utile, ma che richiede attenzione a requisiti, scadenze e condizioni.
Cos’è e come funziona la NASpI anticipata
La cosiddetta NASpI anticipata, o anticipazione NASpI, è un’opzione messa a disposizione da INPS che consente ai beneficiari della indennità di disoccupazione NASpI di ottenere in un’unica soluzione (o in tranche anticipate) una parte dell’importo spettante.
In pratica, invece di attendere i pagamenti mensili regolari, il lavoratore può richiedere l’anticipo NASpI per avere un’erogazione più rapida, ad esempio per affrontare un progetto di riqualificazione, il percorso di rioccupazione o l’avvio di partita IVA.
Tutti possono accedere all’anticipazione?
Secondo la Circolare INPS n.17, possono accedere all’anticipazione NASpI quei soggetti che:
- hanno diritto alla NASpI e stanno percependo (o percepiranno) la prestazione;
- intendono utilizzare l’importo anticipato per l’avvio di un’attività autonoma, per aprire una partita IVA, per avviare un’impresa individuale, entrare come soci in una cooperativa oppure proseguire un’attività con partita IVA già attiva.
- presentano la domanda nei tempi previsti, cioè entro 30 giorni dall’avvio dell’attività, o entro 30 giorni dalla domanda di NASpI se l’attività era già iniziata mentre erano dipendenti;
- allegano la documentazione che dimostra l’effettivo avvio dell’attività, come apertura della partita IVA, SCIA, iscrizione in Camera di Commercio o autocertificazione;
- comunicano il reddito presunto derivante dall’attività autonoma, necessario all’INPS per verificare la compatibilità con la prestazione;
- non instaurano un rapporto di lavoro subordinato prima della fine del periodo che sarebbe stato coperto dalla NASpI mensile, poiché in caso contrario l’anticipazione deve essere restituita (con la sola eccezione del lavoro in una cooperativa della quale si è soci);
- sono consapevoli che l’anticipazione non dà diritto a contribuzione figurativa e che l’importo percepito è soggetto a tassazione.
Come presentare la domanda?
Per richiedere l’anticipazione NASpI, l’interessato deve:
- Accedere con SPID, CIE O CNS alla sezione dedicata sul sito dell’INPS
- Compilare la domanda seguendo le istruzioni dell’INPS
- Allegare eventuali documenti richiesti (ad esempio progetto di avvio attività, partita IVA, documentazione in caso di rioccupato)
- Attendere l’esito della domanda emanato dall’INPS: sarà comunicato il via libera o eventuali motivi di rigetto (anticipazione NASpI respinta)
- Una volta approvata, si procede con l’erogazione; è utile monitorare lo stato della pratica via MyINPS per verificare i tempi di pagamento in corso.
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Come funziona la nuova erogazione 70/30 dal 2026
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, comma 176) ha introdotto un cambiamento significativo: dal 1° gennaio 2026, la NASpI anticipata non viene più erogata in un’unica soluzione, ma in due tranche:
- Prima rata (70%): erogata immediatamente dopo l’accoglimento della domanda, calcolata sul totale dell’indennità residua non ancora percepita.
- Seconda rata (30%): versata solo se il lavoratore ha mantenuto i requisiti fino alla scadenza. La verifica avviene al termine della durata teorica della NASpI (se entro 6 mesi dall’inizio attività) oppure al massimo entro 6 mesi dalla domanda.
Vantaggi e svantaggi della NASpI anticipata
Prima di scegliere se richiedere la NASpI anticipata, è utile capire davvero cosa comporta. Per aiutarti a valutare se è la scelta giusta per te, ecco una panoramica semplice e pratica dei principali vantaggi e svantaggi, insieme a qualche suggerimento utile per evitare errori.
Aprire la propria attività dopo la perdita del lavoro
La NASpI anticipata può diventare un supporto concreto per avviare un’attività autonoma, ma richiede attenzione. Occorre presentare la domanda entro 30 giorni, allegare la documentazione che prova l’avvio dell’attività e comunicare all’INPS il reddito presunto. È essenziale inoltre non aprire rapporti di lavoro dipendente nel periodo coperto dall’indennità anticipata, per evitare la restituzione dell’importo ricevuto. Valutando attentamente requisiti, vantaggi e vincoli, questa misura può trasformarsi in una reale opportunità professionale.
FAQ
Quanto tempo impiega l’INPS a pagare la NASpI anticipata?
L’INPS in genere impiega dalle 4 alle 8 settimane per istruire la domanda e liquidare l’importo in unica soluzione, quando tutta la documentazione è corretta e i requisiti sono rispettati. Spesso entro circa 30 giorni arriva l’esito (accoglimento o diniego) e, in caso positivo, il pagamento segue nei giorni successivi sul conto indicato. Eventuali controlli aggiuntivi, errori nei dati o allegati mancanti possono allungare i tempi oltre i 2 mesi.
Cosa fare in caso viene respinta la richiesta?
Se la domanda viene respinta, il primo passo è verificare nel dettaglio la motivazione del diniego nel fascicolo previdenziale per capire se mancano requisiti o documenti. In molti casi è possibile chiedere un riesame, allegando le integrazioni richieste (ad esempio prova dell’attività autonoma o dati corretti). Se il rifiuto viene confermato, si può presentare ricorso amministrativo al Comitato provinciale INPS entro i termini (di norma 90 giorni) eventualmente con il supporto di patronato o legale.
Naspi anticipata senza partita iva, è possibile?
La NASpI anticipata nasce per finanziare un’attività autonoma o d’impresa: apertura di partita IVA, impresa individuale o ingresso in cooperativa. Senza una forma di lavoro autonomo/impresa avviata o da avviare, l’INPS non riconosce normalmente l’anticipo in unica soluzione e la NASpI resta erogata mensilmente.
Come funziona il pagamento 70/30 della NASpI anticipata dal 2026?
Dal 1° gennaio 2026, l’INPS eroga il 70% dell’importo subito dopo l’approvazione della domanda. Il restante 30% viene versato solo dopo aver verificato che il lavoratore ha mantenuto i requisiti (nessun lavoro subordinato, nessuna pensione diretta) fino alla scadenza teorica della NASpI o entro 6 mesi dalla domanda.





