Il certificato di residenza anagrafica è uno tra i documenti più richiesti nella vita quotidiana e nelle pratiche amministrative e serve per verificare l’indirizzo effettivo di una persona e la sua residenza reale. Leggi il nostro articolo e approfondisci tutti gli aspetti del certificato di residenza anagrafica: cos’è, come ottenerlo, per cosa viene richiesto, i costi, la validità e il suo utilizzo come prova anagrafica.
Certificato di residenza: cos’è e a cosa serve?
Il Certificato di Residenza Anagrafica è rilasciato dall’Ufficio Anagrafe del Comune e attesta il Comune e l’Indirizzo di residenza in Italia di una persona fisica.
Il certificato anagrafico può essere richiesto per numerosi motivi, tra cui:
- richieste di cittadinanza italiana (per matrimonio o residenza);
- stipula di un contratto di locazione o registrazione presso l’Agenzia delle Entrate;
- apertura di un conto corrente online;
- presentazione di pratiche in ambasciata (es. rinnovo passaporto per stranieri);
- richiesta della Carta d’Identità Elettronica (CIE) o di un duplicato;
- iscrizione a scuola o all’università (per studenti fuori sede o stranieri);
- intestazione di un veicolo o aggiornamento della patente;
- richiesta di bonus e agevolazioni (es. bonus affitto, bonus bollette, assegno di inclusione);
- richiesta di visti o permessi di soggiorno;
- partecipazione a concorsi pubblici che richiedono residenza in un determinato Comune;
- richiesta di residenza fiscale o per dichiarazioni all’Agenzia delle Entrate.
Come richiedere il certificato anagrafico?
Il certificato di residenza anagrafico può essere richiesto gratuitamente:
- online: accedendo con le proprie credenziali SPID, CIE o CSN al portale dell’Anagrafe Nazionale;
- allo sportello: presso il proprio Comune di residenza.
Ai fini del rilascio, bisognerà esibire:
- Documento d’identità e codice fiscale🪪
- eventuale contratto di affitto o atto di proprietà 🏡

Quanto costa richiedere il certificato di residenza?
Il certificato di residenza ha un costo standard legato all’applicazione della marca da bollo, obbligatoria nella maggior parte dei casi. Il costo totale è generalmente composto da:
- €16,00 per la marca da bollo;
- €0,26 – €0,52 per i diritti di segreteria, a seconda del Comune.
La marca da bollo non è necessaria se il certificato è richiesto per usi specifici esenti per legge, come ad esempio:
- pratiche scolastiche e universitarie;
- borse di studio;
- procedimenti giudiziari (adozioni, separazioni, etc.);
- domande INPS o sanitarie;
- pratiche relative al servizio militare.
In questi casi, il certificato viene rilasciato in carta semplice, e si paga solo l’eventuale costo dei diritti di segreteria.
Il certificato di residenza come prova anagrafica
Una delle modalità più frequenti per verificare l’identità effettiva di una persona e la sua residenza reale è la richiesta di una prova dell’indirizzo di residenza. Questa pratica nasce nei Paesi anglosassoni per poi espandersi anche in Italia: ad oggi è perfettamente normale dover fornire il “proof of address”, come viene spesso chiamato nella sua lingua originaria: il documento che ha questa funzione è il certificato di residenza anagrafica.
👉 Se hai bisogno di trovare la residenza di una persona, scopri come funziona il rintraccio della residenza anagrafica: procedura, costi e tempistiche.
Ecco alcune delle situazioni più frequenti in cui può essere richiesto di fornire una prova del tuo indirizzo possono essere:
- accensione di un mutuo;
- apertura di un conto corrente bancario o un e-wallet;
- apertura di un conto di gioco presso un casinò online;
- richiedere il rilascio di un certificato;
- dimostrare di vivere legalmente in Italia.
Tale modalità di verifica può avvenire al momento dell’apertura di un rapporto contrattuale, ma spesso e volentieri può essere richiesta anche in seguito. Questo accade di frequente nell’espletamento della procedura KYK (Know Your Client), un tipo di controllo specificamente finalizzato alla prevenzione di fenomeni di riciclaggio del denaro, finanziamento del terrorismo ed evasione fiscale.
Il documento che attesta la residenza: il certificato di residenza anagrafico
Il certificato di residenza anagrafica attesta l’indirizzo di residenza di un cittadino italiano. I dati residenziali sono iscritti all’Anagrafe del proprio comune di residenza. Per poter ottenere il certificato basterà recarsi presso lo sportello anagrafe comunale o direttamente online. Il costo si aggira intorno ai 16 euro, ma sono previsti casi di esenzione dalla marca da bollo, come per usi scolastici, giudiziari o previdenziali. Inoltre, il certificato di residenza è un documento valido ai fini della “Proof of Address”, cioè la procedura di verifica dell’indirizzo di residenza richiesta in vari contesti ufficiali.
FAQ
Che differenza c’è tra il certificato di residenza e il certificato di residenza storico?
Il certificato di residenza attesta l’indirizzo attuale in cui una persona ha la propria dimora abituale, così come risulta registrato presso l’anagrafe comunale alla data della richiesta. Il certificato di residenza storico, invece, riporta tutti i cambi di residenza avvenuti nel tempo, con le date di decorrenza e i relativi indirizzi.
Proof of Address: si intende la residenza o il domicilio?
Nella maggior parte dei casi, la Proof of Address serve a dimostrare la residenza, cioè il luogo in cui si vive abitualmente, non il domicilio (dove si hanno affari o interessi principali). Anche se spesso si usano come sinonimi, secondo il Codice Civile sono concetti distinti: ai fini della verifica dell’indirizzo, conta dove si abita stabilmente.




