L’Opzione Donna è una forma speciale di pensione anticipata che consente alle lavoratrici di lasciare il lavoro prima dell’età ordinaria, dedicando più tempo a sé stesse, alla famiglia o al lavoro di cura. La misura non è stata rinnovata per il 2026 dalla Legge di Bilancio (L. 199/2025). Tuttavia, grazie al principio di cristallizzazione del diritto, le lavoratrici che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2024 possono ancora presentare domanda. In questa guida spieghiamo chi può ancora accedere, i requisiti, il calcolo della pensione e le alternative disponibili.
Cos’è la pensione anticipata opzione donna
L’opzione donna è una forma speciale di pensione anticipata che permette alle lavoratrici donne che possiedono determinati requisiti di ottenere la pensione prima dell’età prevista.
L’intento principale dell’opzione donna è quello di offrire una scelta in più alle lavoratrici che affrontano situazioni complesso, consentendo loro di anticipare il pensionamento in cambio di una riduzione dell’importo dell’assegno pensionistico.
Chi può accedere all’opzione donna: requisiti principali
Per poter presentare la domanda, la lavoratrice deve trovarsi obbligatoriamente in una delle seguenti situazioni:
- assistere da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ruolo di caregiver);
- avere una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalla commissione per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o pari al 74%;
- essere una lavoratrice licenziata o dipendente da imprese che stanno affrontando una crisi aziendale.
Oltre a vivere una delle seguenti condizioni, le lavoratrici dovranno avere:
- almeno 61 anni;
- versato almeno 35 anni di contributi.
Come presentare la richiesta per l’Opzione Donna?
La domanda deve essere inoltrata telematicamente tramite il sito dell’INPS, accedendo con le credenziali SPID, la carta di identità elettronica o la carta nazionale dei servizi al servizio dedicato “Pensione Opzione donna“. Se hai bisogno di supporto nella compilazione puoi anche richiedere il supporto di un ente di patronato.
Quando si riceve la pensione con opzione donna? Le finestre mobili
È possibile conseguire la pensione Opzione donna decorsi:
- 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso la lavoratrice sia assunta come dipendente;
- 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso la donna che ha fatto richiesta del pensionamento anticipato sia una lavoratrice autonoma.
Calcolo pensione opzione donna: come si effettua ed esempio concreto
Il valore della pensione donna è calcolato interamente con il sistema contributivo che si basa su due fattori principali.
- La contribuzione accreditata (in questa pagina puoi visualizzare quanti contributi hai accreditato).
- Età pensionabile, che viene associata a un coefficiente di trasformazione che converte il monte dei contributi in assegno di pensione.
Questo approccio è molto diverso dal sistema retributivo-misto, che al contrario si basa, oltre che sui contributi accumulati anche sugli ultimi redditi percepiti o sulle retribuzioni.
Vantaggi e svantaggi dell’Opzione Donna
Analizziamo in breve alcuni vantaggi e svantaggi da considerare prima di anticipare la pensione con l’Opzione Donna.
Quali sono alternative per chi non soddisfa i requisiti?
Per le donne che non soddisfano i requisiti dell’opzione donna, esistono altre possibilità di pensionamento:
- Quota 103
- Requisiti: 62 anni di età e 41 anni di contributi
- Calcolo: misto (retributivo e contributivo)
- Importo più alto rispetto a Opzione Donna
- Pensione anticipata ordinaria
- Requisiti:
- 41 anni e 10 mesi di contributi (donne)
- 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini)
- Nessun requisito anagrafico minimo
- Requisiti:
- Pensione di vecchiaia
- Requisiti: 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi
- Altri sostegni (in casi particolari)
- APE Sociale (per disoccupate, caregiver, lavori gravosi, invalidità ≥ 74%)
- Misure assistenziali o supporti sociali per chi non ha contribuzione sufficiente
Le donne possono andare in pensione a 61 anni
L’Opzione Donna ha rappresentato un’importante opportunità di pensionamento anticipato per le lavoratrici, consentendo l’accesso alla pensione a partire dai 61 anni. Dal 2026, la misura non è più attiva: la Legge di Bilancio 2026 non l’ha rinnovata. Tuttavia, chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2024 (61 anni di età e 35 anni di contributi, con riduzioni per figli o crisi aziendale) conserva il diritto e può ancora presentare domanda tramite il sito INPS. La pensione decorre dopo una finestra di 12 mesi per le dipendenti e 18 mesi per le autonome.
FAQ
Con opzione donna si ha diritto alla tredicesima?
Sì, le lavoratrici che accedono alla pensione con opzione donna hanno diritto alla tredicesima.
Con opzione donna si ha diritto alla quattordicesima?
No, con opzione donna non si ha diritto alla quattordicesima.
Con opzione donna si può continuare a lavorare?
Dipende dal tipo di lavoro. Le lavoratrici autonome possono continuare a lavorare e percepire la pensione, mentre le lavoratrici dipendenti devono cessare l’attività lavorativa.
L’Opzione Donna è stata rinnovata per il 2026?
No. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non ha rinnovato l’Opzione Donna. Le lavoratrici che hanno maturato i requisiti (61 anni di età e 35 anni di contributi) entro il 31 dicembre 2024 possono ancora presentare domanda grazie al principio di cristallizzazione del diritto, come chiarito dalla circolare INPS n. 53 del 5 marzo 2025.
Quali sono le alternative all’Opzione Donna nel 2026?
Le principali alternative sono: la pensione anticipata ordinaria (41 anni e 10 mesi di contributi per le donne), la pensione di vecchiaia (67 anni + 20 anni di contributi) e l’APE Sociale (per caregiver, invalide al 74%+, disoccupate e addette a lavori gravosi). Nota: anche Quota 103 non è stata rinnovata per il 2026.





