Gli animali domestici, che siano cani, gatti o alti rianimali da compagnia, sono considerati a tutti gli effetti membri della famiglia: prendersene cura è molto importante, ma in alcuni casi può essere dispendioso.
Quando i nostri piccoli amici a quattro zampe si ammalano, pagare le spese veterinarie e acquistare i medicinali può essere particolarmente oneroso; per questo motivo lo Stato ha ideato il bonus animale domestici: un piccolo aiuto erogato sotto forma di detrazione fiscale che permette di alleggerire le spese sostenute per tutelare il salute e il benessere dei nostri animali domestici.
In questo articolo, in cui ti parleremo nel dettaglio del bonus animali domestici 2025, potrai trovare risposta alle tue domande e scoprire come funziona l’agevolazione per gli animali domestici.

Bonus animali domestici 2025: cos’è?
Il bonus animali domestici 2025 è un aiuto erogato sotto forma di detrazioni fiscale, a tutte quelle persone che hanno accolto o hanno intenzione di accogliere all’interno della loro famiglia un animale da compagnia.
L’ultimo bonus introdotto, grazie alla legge di bilancio 2024 e confermato nel 2025 è quello destinato unicamente agli anziani che hanno scelto di accogliere nelle mura domestiche degli animali da compagnia.
L’obiettivo di questo aiuto è quello di supportare gli anziani da un punto economico alleggerendo le spese necessarie per prendersi cura degli animali domestici.
Cosa cambia rispetto al bonus animali domestici 2024?
Nel 2025, il Bonus animali domestici ha subito modifiche significative rispetto al 2024. Ecco le principali differenze:
- requisiti per i beneficiari: la detrazione fiscale del 19% sulle spese veterinarie era accessibile a tutti i proprietari di animali domestici, indipendentemente dall’età o dal reddito, invece, nel 2025 è stata ristretta agli over 65 con redditi medio-bassi;
- spese detraibili: nel 2024, il bonus per gli animali domestici non prevedeva un tetto massimo di detrazione. A partire dal 2025, invece, è stata introdotta una franchigia di 129,11 euro: la detrazione si applica solo sulla spesa eccedente tale importo, fino a un massimo di 550 euro.
Cosa si intende per animali domestici?
Prima di addentrarci nei dettagli di queste agevolazioni è necessario chiarire quali sono gli animali per cui è possibile richiedere il bonus animali domestici; per la legge, infatti, non tutti gli animali possono essere considerati animali di affezione.
Le leggi a cui si fa riferimento per definire con esattezza quali sono gli animali da compagnia sono:
Secondo il Dpcm, gli animali selvatici, in quanto non destinati ad essere tenuti dall’uomo non sono considerati animali da compagnia.
Mentre secondo il Regolamento numero 998/2003/Ce del Parlamento europeo, sono definiti animali da compagnia:
- cani;
- gatti;
- furetti;
- invertebrati (escluse le api ed i crostacei);
- pesci tropicali decorativi;
- anfibi e rettili;
- uccelli (esclusi i volatili previsti dalle direttive 90/539/cee e 92/65/cee);
- roditori e conigli domestici.
Requisiti per richiedere il Bonus animali domestici
I requisiti per richiedere il bonus animali domestici 2025 sono i seguenti:
- avere più di 65 anni ed essere residente in Italia;
- avere un ISEE uguale o inferiore ai 16.215 euro;
- l’animale domestico deve essere registrato nell’anagrafe degli animali d’affezione;
- il richiedente deve documentare le spese con ricevute o fatture ed effettuare i pagamenti con metodi tracciabili, come bonifico, carta di credito o debito e assegni bancari, poiché l’uso del contante esclude l’accesso alle agevolazioni.
Come ottenere le detrazioni previste per il Bonus animali domestici 2025?
Per ottenere la detrazione fiscale non c’è bisogno di compilare alcun modulo bonus animali domestici, ma bisogna effettuare la dichiarazione dei redditi tramite il modello 730 o il modello redditi persone fisiche dell’anno corrente. Oltre a dichiarare le spese sostenute in sede di dichiarazione dei redditi, è necessario tenere con sé tutti gli scontrini che attestano le spese sostenute ed essere certi di avere effettuato i pagamenti tramite un metodo tracciabile.
La detrazione fiscale è pari al 19% delle spese sostenute, ma è necessario tenere conto che:
- il limite di spesa è di 550 euro;
- è presente la franchigia di 129,11 euro (che rappresenta il limite sotto il quale non è possibile applicare il bonus)
Per calcolare la detrazione spettante, bisogna sottrarre la franchigia dall’importo della spesa (fino a un massimo di 550 €) e calcolare il 19%.
Ad esempio, se la spesa annua per cure veterinarie è stata di 450 €, la detrazione sarà uguale a (450 – 129,11) x 19%, ossia 60,67 €.
Le spese inferiori a 129,11 € non possono beneficiare della detrazione. Il tetto massimo detraibile si applica complessivamente a tutte le spese veterinarie sostenute, indipendentemente dal numero di animali che si possiedono.
Quali sono le spese veterinarie ammesse?
Le spese veterinarie detraibili grazie al Bonus animali domestici includono:
- visite specialistiche veterinarie: consultazioni e controlli effettuati da veterinari per monitorare la salute dell’animale;
- interventi chirurgici: operazioni necessarie per trattare patologie o infortuni dell’animale;
- esami di laboratorio: analisi diagnostiche come esami del sangue, delle urine o altri test necessari per valutare lo stato di salute dell’animale;
- acquisto di farmaci prescritti: medicinali veterinari prescritti dal professionista per il trattamento di specifiche condizioni dell’animale;
In caso di necessità, consigliamo di contattare direttamente l’Agenzia delle Entrate per informazioni su come inserire le spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi.
Altri sostegni per anziani
Oltre che al Bonus animali domestici, lo Stato ha scelto di fornire agli anziani altre agevolazioni, tra queste ci sono:
- assegno di inclusione;
- pensione di anzianità;
- pensione di vecchiaia;
- esenzione del ticket sanitario;
- esenzione del canone RAI;
- conto corrente di base.
Detrazioni fiscali per chi possiede animali domestici
Il bonus animali domestici 2025 può essere richiesto senza fare domanda ma semplicemente effettuando la dichiarazione dei redditi dell’anno in corso e presentando la documentazione attestante le spese sostenute. L’aiuto concesso sotto forma di detrazione fiscale pari al 19% è erogato per ridurre il peso delle spese sanitarie di animali domestici a carico dei cittadini con età superiore ai 65 anni e con ISEE uguale o inferiore ai 16.215 euro. Il limite di spese veterinarie è di 550 euro e le spese inferiori a 129,11 euro non possono beneficiare della detrazione.
FAQ
Quali sono i requisiti per richiedere il bonus animali domestici?
Il richiedente deve avere almeno 65 anni, avere un ISEE non superiore a 16.215, essere residente in Italia e l’animale domestico deve essere regolarmente iscritto all’Anagrafe degli animali d’affezione.
Bonus animali domestici 2025: come richiederlo?
La detrazione del 19% sulle spese veterinarie sostenute prevista dal bonus viene applicata in sede di dichiarazione dei redditi annuale (Modello 730 o Modello Redditi Persone Fisiche). È fondamentale conservare tutte le ricevute e le fatture relative alle spese, assicurandosi che i pagamenti siano effettuati con metodi tracciabili (come carte di credito, debito o bonifici bancari).
Come fare domanda per il bonus animali domestici INPS online?
Attualmente, non esiste un “Bonus animali domestici” erogato dall’INPS tramite domanda online. L’agevolazione principale a livello nazionale è la detrazione fiscale sulle spese veterinarie, che può essere richiesta tramite la dichiarazione dei redditi. Tuttavia, alcuni Comuni e Regioni potrebbero prevedere ulteriori agevolazioni per i proprietari di animali domestici. Ti consigliamo di monitorare i siti ufficiali delle amministrazioni locali per verificare la presenza di eventuali bonus specifici.