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Patente a punti in edilizia: una garanzia di sicurezza

Da Eleonora Orrù • Pubblicato il 31 Marzo 2025 • Tempo di lettura stimato: 8 minuti

La patente a punti in edilizia è un sistema che funziona come la patente di guida: ai lavoratori e alle imprese viene assegnato un determinato punteggio che può crescere o ridursi in base al loro comportamento in cantiere. In questo articolo esploreremo come funziona la patente a punti in edilizia, chi può richiederla, quali sono le sanzioni per chi perde punti e altre informazioni utili per lavoratori e aziende del settore.

La patente a punti in edilizia è obbligatoria per chi lavora nei cantieri
La patente a punti in edilizia è obbligatoria per chi lavora nei cantieri

Cos’è la patente a punti in edilizia?

La patente a punti è stata introdotta con la legge del 29 aprile 2024, n. 56 e obbliga i lavoratori del settore edile a seguire determinate procedure di sicurezza per evitare infortuni e incidenti.

A cosa serve?

Questo sistema è stato ideato tre motivi principali:

  • monitorare le competenze e il comportamento dei lavoratori nei cantieri;
  • incentivare la formazione e la sicurezza sul lavoro tramite un punteggio;
  • misurare la qualità delle aziende e dei lavoratori autonomi nel settore dell’edilizia.

L’idea alla base è quella di creare un sistema di incentivi e disincentivi che stimola i lavoratori a rispettare le normative di sicurezza sul lavoro e a partecipare a corsi di formazione continua per accrescere la propria responsabilità e la loro consapevolezza.

Le Pubbliche Amministrazioni (come per esempio i Comuni) considerano il punteggio della patente come un principio fondamentale per valutare se l’azienda ha i requisiti per partecipare a bandi pubblici e gare d’appalto, ottenere incarichi o richiedere bonus.

Come è fatta?

La patente contiene è un documento che contiene le seguenti informazioni:

  • dati identificativi e anagrafici del titolare (data di nascita, nome, cognome, etc…):
  • data di rilascio;
  • numero identificativo;
  • punteggio iniziale;
  • punteggio aggiornato alla data di consultazione;
  • eventuali provvedimenti di sospensione;
  • eventuali provvedimenti che hanno portato alla decurtazione dei punti.

Patente a punti in edilizia: chi deve averla?

La patente a punti in edilizia, a partire da ottobre 2024 è diventata obbligatoria per tutti coloro che svolgono lavori edili o lavori di ingegneria civile all’interno di cantieri temporanei e mobili, sia che si tratti di imprese, sia che si tratti di lavori autonomi.

Sono esonerati dall’ottenimento della patente a punti in edilizia coloro che:

  • si occupano di forniture o prestazioni intellettuali;
  • coloro che sono già in possesso della certificazione SOA, in classifica pari o superiore alla III.

Anche le aziende dei Paesi appartenenti all’UE o dei Paesi non europei dovranno avere un documento equivalente rilasciato dal paese di origine che dimostra l’affidabilità dell’impresa.

Quali sono i requisiti richiesti per ottenere la patente?

Per ottenere la patente a punti in edilizia sarà necessario che l’impresa o il lavoratore autonomo sia in regola con:

Il possesso dei requisiti dovrà essere autocertificato ma, in caso di dichiarazioni false la patente sarà revocata.

Come si richiede la patente a punti in edilizia?

La richiesta va fatta dal datore di lavoro, o dal lavoratore attraverso il portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, per via telematica.

Per presentare la domanda sarà sufficiente:

  • accedere al portale tramite SPID o CIE,
  • compilare l’autodichiarazione che attesta il possesso dei requisiti (allegato di seguito)
  • inoltrare la richiesta.

Al termine della procedura si otterrà un PDF con un codice univoco che viene associato alla patente digitale.

Una volta terminata la pratica sarà necessario informare il RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) e il RLST entro 5 giorni dalla presentazione della domanda.

Come funziona il sistema a punti?

Il sistema della patente a punti in edilizia ha un funzionamento simile a quello delle patenti di guida. 

Si parte con un punteggio iniziale che può aumentare o diminuire in base al suo comportamento. Per esempio, se il lavoratore si comporta in modo responsabile, rispetta tutte le norme di sicurezza e partecipa regolarmente a corsi di aggiornamento, il punteggio aumenterà. 

Al contrario, se commette infrazioni sul lavoro, come per esempio il mancato indossamento dei dispositivi di sicurezza, il punteggio diminuirà.

Come si perdono i punti? Tutte le sanzioni previste

Ogni impresa parte con 30 punti iniziali che possono essere decurtati in caso di violazioni delle normative sulla sicurezza. Ecco alcune delle principali infrazioni con le relative penalizzazioni:

  • 5 crediti vengono tolti per: mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi; infortunio mortale di un lavoratore dovuto a violazione delle norme sulla prevenzione.
  • 3 crediti vengono decurtati per: mancata elaborazione del piano di emergenza ed evacuazione; mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione o nomina del relativo responsabile; mancata elaborazione del piano operativo di sicurezza; mancata valutazione dei rischi collegati all’uso di esplosivi.
  • 2 crediti vengono decurtati per: mancata formazione e/o mancato addestramento; omessa fornitura dei dispositivi di protezione individuale (DPI) contro le cadute dall’alto; mancata installazione delle armature di sostegno, salvo diverse indicazioni nella relazione tecnica sulla consistenza del terreno.
  • 1 credito viene decurtato per: omessa notifica all’organo di vigilanza prima dell’inizio di lavori che possono comportare il rischio di esposizione all’amianto; omessa formazione dei lavoratori che operano in ambienti confinati o sospetti di inquinamento.

Tabella completa con tutti i punti decurtati

Se vuoi conoscere tutte le penalità, qui ti forniamo la tabella delle decurtazione di crediti in base a quanto stabilito nella Circolare n. 4 del 23 settembre 2024

FATTISPECIEDECURTAZIONE DI CREDITI
1Omessa elaborazione del documento di valutazione dei rischi5
2Omessa elaborazione del Piano di emergenza ed evacuazione3
3Omessi formazione e addestramento2
4Omessa costituzione del servizio di prevenzione e protezione o nomina del relativo responsabile3
5Omessa elaborazione del piano operativo di sicurezza3
6Omessa fornitura del dispositivo di protezione individuale contro le cadute dall'alto2
7Mancanza di protezioni verso il vuoto3
8Mancata installazione delle armature di sostegno, fatte salve le prescrizioni desumibili dalla relazione tecnica sulla consistenza del terreno2
9Lavori in prossimità di linee elettriche in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi2
10Presenza di conduttori nudi in tensione in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi2
11Mancanza di protezione contro i contatti diretti e indiretti (impianto di terra, interruttore magnetotermico, interruttore differenziale)2
12Omessa vigilanza in ordine alla rimozione o modifica dei dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo2
13Omessa notifica all'organo di vigilanza prima dell'inizio di lavori che possono comportare il rischio di esposizione all'amianto1
14Omessa valutazione dei rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi ai sensi dell'articolo 283
15Omessa valutazione del rischio biologico e da sostanze chimiche3
16Omessa individuazione delle zone controllate o sorvegliate ai sensi del decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 1013
17Omessa valutazione del rischio di annegamento2
18Omessa valutazione dei rischi collegati a lavori in pozzi, sterri sotterranei e gallerie2
19Omessa valutazione dei rischi collegati all'impiego di esplosivi3
20Omessa formazione dei lavoratori che operano in ambienti confinati o sospetti di inquinamento ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 settembre 2011, n. 1771
21Condotta sanzionata ai sensi dell'articolo 3, comma 3, lettera a), del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 731
22Condotta sanzionata ai sensi dell'articolo 3, comma 3, lettera b), del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 732
23Condotta sanzionata ai sensi dell'articolo 3, comma 3, lettera c), del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 733
24Condotta sanzionata ai sensi dell'articolo 3, comma 3-quater, del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73, in aggiunta alle condotte di cui ai numeri 21, 22 e 231
25Infortunio di lavoratore dipendente dell'impresa, occorso a seguito di violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro di cui al presente decreto, dal quale derivi un'inabilità temporanea assoluta che importi l'astensione dal lavoro per più di 60 giorni5
26Infortunio di lavoratore dipendente dell'impresa, occorso a seguito di violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro di cui al presente decreto, che comporti una parziale inabilità permanente al lavoro8
27Infortunio di lavoratore dipendente dell'impresa, occorso a seguito di violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro di cui al presente decreto, che comporti un’assoluta inabilità permanente al lavoro15
28Infortunio mortale di lavoratore dipendente dell'impresa, occorso a seguito di violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro di cui al presente decreto20
29Malattia professionale di lavoratore dipendente dell'impresa, derivante dalla violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro di cui al presente decreto10

Punti decurtati

Come si ottengono i punti?

I punti non solo si perdono, ma si possono anche incrementare. Partendo da una base iniziale di 30 punti è possibile arrivare sino a 100 seguendo questi criteri di attribuzione:

CategoriaDescrizionePunti
Crediti per anni di iscrizione alla Camera di commercioBasati sugli anni di iscrizione alla Camera di commercioFino a 10
Crediti per anni di iscrizione alla Camera di commercio5 anni o meno0
Crediti per anni di iscrizione alla Camera di commercio6-10 anni3
Crediti per anni di iscrizione alla Camera di commercio11-15 anni5
Crediti per anni di iscrizione alla Camera di commercio16-20 anni8
Crediti per anni di iscrizione alla Camera di commercioOltre 20 anni10
Crediti per attività senza violazioni1 credito ogni 2 anni di attività senza violazioni (max 20)Fino a 20
Crediti aggiuntiviFormazione, investimenti, ecc.Fino a 40

Come controllare il punteggio?

L’accesso alle informazioni contenute nella patente a punti è permesso solo ad alcuni soggetti qualificati:

  • i possessori della patente;
  • i delegati dei titolari;
  • le pubbliche amministrazioni;
  • i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
  • gli organismi paritetici;
  • i responsabili dei lavori;
  • i coordinatori per la sicurezza.

È possibile controllare il saldo punti e gli aggiornamenti dei crediti attraverso il portale dell’ispettorato del lavoro

Ricordiamo che può essere necessario il codice consegnato al termine della pratica di richiesta.

Cosa succede se si perdono troppi punti?

Per operare le aziende e i lavoratori devono obbligatoriamente possedere almeno 15 punti. Nel caso in cui le imprese e i lavoratori dovessero comunque operare, rischiano una multa che va da €6.000 a €12.000 e l’esclusione dai lavori pubblici per 6 mesi.

Le aziende che devono portare a termine dei lavori potranno continuare a operare, ma solo se hanno già terminato almeno il 30% dei lavori previsti.

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Bonus e malus per i lavoratori nel settore edile

La patente a punti in edilizia è uno strumento utile per migliorare la sicurezza nei cantieri edili e ridurre gli incidenti sul lavoro. Grazie al suo sistema basato sulla decurtazione del punteggio e sulla concessione di punti aggiuntivi in base al proprio comportamento, i lavoratori e le aziende sono incentivate a osservare le norme di sicurezza e avere un atteggiamento responsabile.

Chi possiede meno di 15 punti rischierà penalizzazioni lavorative come la mancata possibilità di accedere ai cantieri o di partecipare ai bandi pubblici.

FAQ

Come si richiede la patente a punti edilizia?

La richiesta si effettua online tramite il portale patente a punti edilizia dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Dove si può controllare il punteggio della patente a punti edilizia?

Il saldo punti è consultabile online attraverso il portale patente a punti edilizia dell’Ispettorato del Lavoro.

Qual è il costo della patente a punti edilizia?

Attualmente, non è previsto un costo per il rilascio della patente a punti edilizia.

La patente a punti edilizia è obbligatoria anche senza dipendenti?

Si anche i lavoratori autonomi e le imprese individuali che operano in cantieri temporanei e mobili devono ottenere la patente.

Qual è il punteggio minimo che si deve avere per lavorare in un cantiere?

Per lavorare in un cantiere si devono avere almeno 15 punti

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Eleonora Orrù
Laureata in Lettere e in Editoria e giornalismo, ho fatto della mia passione per la scrittura il mio mestiere. Da anni sono parte del team di procedureamministrative.it perché credo nell'importanza di riuscire a comunicare in modo semplice e diretto anche le informazioni più complesse in modo che siano accessibili a tutti.

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