Sei un giovane che vuole iniziare a lavorare e non sa da dove iniziare, o una azienda che desidera acquisire nuovi potenziali talenti? In questo articolo potrai scoprire cos’è l’apprendistato professionalizzante, come iniziare questa esperienza e quali sono le agevolazioni per i datori di lavoro.

Cos’è l’apprendistato professionalizzante?
L’apprendistato professionalizzante, conosciuto anche come apprendistato di secondo livello o contratto di mestiere, è un contratto di lavoro a tempo indeterminato ideato e progettato per permettere ai giovani di inserirsi nel mercato del lavoro e contemporaneamente di acquisire le competenze pratiche richieste dal mercato, attraverso l’unione di esperienza pratica e ore di formazione teorica.
L’apprendistato professionalizzante è applicabile a qualsiasi settore: i giovani possono essere assunti, in tutti i settori di attività, sia pubblici che privati.
Apprendistato professionalizzante, apprendistato di primo livello e apprendistato ad alta formazione e ricerca: quali sono le differenze?
L’apprendistato professionalizzante non è l’unica tipologia di contratto di apprendistato presente in Italia. Oltre all’apprendistato professionalizzante esistono anche l’apprendistato di primo livello e l’apprendistato di alta formazione e ricerca. Vediamo insieme quali sono in questa tabella:
Caratteristica | Apprendistato di primo livello | Apprendistato di alta formazione e ricerca | Apprendistato professionalizzante |
---|---|---|---|
Destinatari | Giovani dai 15 ai 25 anni | Giovani dai 18 ai 29 anni | Giovani dai 18 ai 29 anni (o 17 con qualifica professionale) |
Obiettivo | Ottenere una qualifica o diploma professionale | Conseguire titoli universitari o post-universitari, o svolgere attività di ricerca | Ottenere una qualifica professionale valida ai fini contrattuali |
Durata | Da 3 a 4 anni | Variabile in base al percorso di studi | Generalmente tra 2 e 3 anni |
Tipologia di formazione | Alternanza scuola-lavoro | Formazione universitaria e lavoro | Formazione tecnico-professionale in azienda |
Dove si svolge | In istituti di formazione professionale e in azienda | In università, enti di ricerca e aziende | Principalmente in azienda |
Titoli conseguibili | Qualifica professionale, diploma professionale | Laurea, master, dottorato, abilitazione professionale | Qualifica professionale riconosciuta dal contratto collettivo |
Requisiti di accesso | Aver completato la scuola secondaria di primo grado (licenza media) | Diploma di scuola superiore o titolo equivalente | Nessun requisito specifico oltre all’età |
Finalità principale | Completare la formazione scolastica con esperienza lavorativa | Integrare formazione accademica con esperienza pratica | Inserire i giovani nel mondo del lavoro con formazione sul campo |
Chi può accedere?
Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante i giovani che hanno un’età compresa tra i 18 e i 29 anni.
L’età minima che può essere considerata per assumere un giovane con contratto di lavoro di apprendistato professionalizzante scende a 17 se l’apprendista possiede già una qualifica professionale.
A queste regole generali ci sono due eccezioni.
- Se le aziende che desiderano assumere nuovi apprendisti sono società e associazioni sportive professionistiche alla ricerca di lavoratori sportivi in apprendistato professionalizzante, il limite massimo di età è ridotto a 23 anni.
- Se l’aspirante apprendista è iscritto a liste di mobilità ordinarie o beneficia di una indennità di disoccupazione (Naspi, DIS COLL e disoccupazione agricola), allora può essere assunto attraverso l’apprendistato professionalizzante senza limiti di età.
Durata del contratto professionalizzante
La durata del contratto può variare in base alle necessità aziendali, in base al CCNL o in base al settore di appartenenza. La maggior parte dei contratti di apprendistato professionalizzante hanno una durata minima di 6 mesi e una durata massima di 3 anni.
Nel caso in cui, invece, l’apprendista viene inserito all’interno del settore artigianale, allora il contratto può durare fino a 5 anni.
Cosa succede al termine del contratto di apprendistato?
Al termine del periodo di apprendistato il datore di lavoro o il lavoratore possono recedere dal contratto secondo quanto stabilito dal CCNL. Se nessuno dei due sceglie di rescindere il contratto, l’apprendistato si trasforma automaticamente in un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Quanto si guadagna con l’apprendistato professionalizzante?
Vuoi sapere a quanto ammonta lo stipendio con il contratto di apprendistato? La risposta è: dipende.
Ciò che influenza il guadagno di un apprendista con il contratto di apprendistato professionalizzante è il CCNL e l’inquadramento. Devi sapere però che la retribuzione non può mai essere inferiore di massimo 2 livelli rispetto a quello previsto dalla categoria spettante.
Secondo le regole previste dalla legge lo stipendio iniziale di un apprendista in genere è pari al:
- 60% della retribuzione prevista per il livello e il ruolo per il quale viene assunto (con un aumento progressivo fino al 100% nel corso degli anni);
- 35% della retribuzione per le ore dedicate alla formazione.
Quanti apprendisti possono assumere?
Le aziende possono assumere un numero di apprendisti variabili a seconda della loro grandezza.
- Le aziende con meno di 10 lavoratori possono assumere un numero di apprendisti pari al numero di lavoratori qualificati o specializzati.
- Le altre aziende con 10 o più dipendenti possono assumere al massimo 3 apprendisti ogni 2 qualificati.
Obblighi per apprendisti e datori di lavoro
Sia gli apprendisti che i datori di lavoro che sottoscrivono un contratto di apprendistato professionalizzante hanno degli obblighi. Vediamoli insieme nel dettaglio.
Obblighi formativi degli apprendisti
Come anticipato il percorso di apprendistato professionalizzante prevede non solo degli obblighi lavorativi ma anche degli obblighi formativi.
L’apprendista deve svolgere:
- ore formative presso strutture pubbliche, accreditate o in impresa sotto la responsabilità dell’azienda( formazione di base o trasversale);
- ore di formazione tecnica professionale durante le ore lavorative.
La durata massima della formazione è pari a:
- 120 ore per gli apprendisti che non hanno nessun titolo o che possiedono solo la licenza elementare e/o di scuola secondaria di I grado;
- 80 ore per gli apprendisti che possiedono il diploma di scuola secondaria di II grado o di qualifica o il diploma di istruzione e formazione professionale;
- 40 ore per gli apprendisti che possiedono la laurea o un titolo equivalente.
Obblighi del datore di lavoro
Nelle aziende con più di 50 dipendenti, gli imprenditori hanno l’obbligo di garantire la continuazione del proprio percorso lavorativo tramite la sottoscrizione di un contratto di lavoro a tempo indeterminato per almeno il 20% degli apprendisti presenti in azienda.
I vantaggi del contratto professionalizzante
Sia per il datore di lavoro che per gli apprendisti il contratto professionalizzante concede numerosi vantaggi.
Vantaggi per il datore di lavoro
I datori di lavoro che firmano un contratto di apprendistato professionalizzante hanno diversi vantaggi.
- Devono corrispondere meno contributi previdenziali
- Non devono versare nessun contributo NaspI
- Ricevono incentivi per la stabilizzazione
- Accedono a un regime contributivo agevolato per apprendisti over 29
- Retribuzione agevolata
- La formazione degli apprendisti è parzialmente gratuita per l’azienda.
Vantaggi per gli apprendisti
Agli apprendisti vengono riconosciute le stesse tutele dei lavoratori dipendenti e tra cui troviamo:
- assegno unico familiare;
- malattia pagata;
- NASpI;
- maternità obbligatoria;
- assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Come e dove candidarsi per un percorso di apprendistato professionalizzante?
I giovani interessati possono cercare opportunità di apprendistato rispondendo gli annunci o presentando il proprio CV con l’autorizzazione ai dati personali in maniera spontanea e diretta.
Le opportunità di lavoro possono trovare:
- nei portali di lavoro online;
- nei centri per l’impiego;
- nelle agenzie per il lavoro
- tramite contatti diretti con le aziende.
Altre opportunità per i giovani
- Giovani NEET e i programmi di supporto in Italia
- Erasmus+ Giovani: l’esperienza per giovani minorenni
- Da giovani NEET a imprenditori con Yes I start up
- Cerchi lavoro e hai meno di 30 anni? Partecipa a Garanzia giovani
- Servizio Volontario Europeo (SVE): l’esperienza per gli under 30
Una occasione per imparare un mestiere
L’apprendistato professionalizzante è uno contratto di lavoro ideato per aiutare i più giovani a inserirsi nel mondo del lavoro. Proprio per questo motivo l’apprendistato professionalizzante prevede una formazione obbligatoria qualificata e solide opportunità di crescita.
FAQ
Qual è la durata del contratto di apprendistato professionalizzante?
La durata dell’apprendistato professionalizzante varia da un minimo di 6 mesi a un massimo di 3 anni (5 anni per determinate professioni artigianali).
Qual è l’età per accedere all’apprendistato professionalizzante?
Possono accedere a questo tipo di contratto giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Tuttavia, per chi ha un diploma professionale, l’età minima scende a 17 anni.
È possibile accedere all’apprendistato professionalizzante over 30?
Sì, in alcuni casi particolari, come nel caso di lavoratori in mobilità o percettori di indennità di disoccupazione, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere sottoscritto anche da persone con più di 30 anni.
Come funziona la formazione nell’apprendistato professionalizzante?
La formazione professionalizzante nell’ apprendistato prevede una parte di formazione interna, svolta direttamente in azienda con l’affiancamento di un tutor, e una parte di formazione esterna, erogata da enti accreditati e regolata dalle normative regionali.