Molto spesso, i caregiver si ritrovano ad investire la maggior parte della loro vita privata a supporto dei loro familiari disabili a discapito di quella lavorativa e professionale. Alla luce dell’impegno gravoso che il cittadino sopporta, lo stato italiano fornisce una serie di tutele, bonus e agevolazioni con l’intento di supportare i caregiver economicamente e nella loro vita quotidiana.
Scopriamo insieme chi è il caregiver familiare, che tipo di assistenza fornisce e quali sono le soluzioni di welfare e agevolazioni nazionali e locali previste.
Che cosa si intende per caregiver?
Il caregiver è una figura familiare che si occupa dell’assistenza di anziani, disabili o persone malate che non sono più in grado di badare a sé stesse.
L’impegno significativo che il ruolo del caregiver comporta, porta al familiare a sacrificare in parte o del tutto la propria attività lavorativa e vita privata. L’elevata importanza sociale che il “ ruolo del caregiver” riveste nelle famiglie degli italiani, ha portato al riconoscimento da parte dello Stato Italiano di una serie di tutele ed agevolazioni, come la legge 104 e specifici bonus di sostegno.
Che tipo di assistenza apporta il caregiver?
Il caregiver è una figura familiare e non professionale che si occupa dell’assistenza quotidiana di persone malate o non autosufficienti. Gestisce una serie di attività fondamentali, che possiamo sintetizzare come segue:
- somministrazione di farmaci;
- organizzazione delle terapie;
- cura dell’igiene personale;
- preparazione dei pasti;
- la gestione degli appuntamenti medici.
Tutte queste attività di supporto al malato richiedono un grande e incisivo impegno sia a livello fisico che psicologico, configurando così il ruolo di caregiver al pari di un lavoro “normale”.
Tutele e bonus per i caregiver
Spesso con il termine “bonus caregiver” viene utilizzato generalmente per indicare le differenti misure di supporto a chi assiste un familiare con disabilità grave, malato o anziano.
Per evitare fraintendimenti è necessario sottolineare che non esiste un unico bonus o agevolazione sotto la dicitura “bonus caregiver”, ma, in realtà, è un’espressione che può far riferimento a differenti e varie agevolazioni. Vediamole insieme dettagliatamente.
HCP – Assistenza domiciliare per persone non autosufficienti (Home Care Premium)
Confuso erroneamente come “ bonus caregiver INPS” è un contributo economico pensato per coprire, in parte o interamente, i costi legati all’assunzione di un assistente domiciliare tramite regolare contratto di lavoro domestico.
Il servizio “ Home Care Premium” è gestito a livello nazionale dell’INPS ed è riservato ai dipendenti pubblici o pensionati del settore pubblico e ai loro familiari.
Bonus regionali o comunali e assegno di cura
Molti comuni o regioni istituiscono periodicamente bonus o contributi che vengono genericamente etichettati come “bonus caregiver“. Questi possono prevedere diverse misure, come:
- agevolazioni fiscali;
- assegno di cura: sostegno economico mensile per chi assiste a domicilio persone non autosufficienti;
- contributi per il pagamento di badanti o strutture di assistenza;
- programmi locali di sostegno ai caregiver.
Gli importi, i requisiti generici e reddituali (ISEE), e modalità di presentazione della domanda a questi bonus e agevolazioni, variano da regione a regione (Lombardia, Basilicata, Lazio, Puglia, Piemonte, Sicilia, Sardegna, Umbria, Campania, Marche, Basilicata, Veneto, etc) e dipendono dalla peculiarità del progetto, dai programmi delle singole regioni o Comuni di riferimento.
Contributo per genitori disoccupati o monoreddito con figli disabili
Il contributo “Contributo per genitori disoccupati o monoreddito con figli disabili” è anch’esso una forma di sostegno per i caregiver. Questo bonus è pensato per offrire un aiuto economico per quei nuclei familiari con figli disabili a carico, in cui uno dei genitori è disoccupato o monoreddito.
Il presente contributo è gestito nazionalmente dall’INPS e prevede un accredito di 150 euro euro al mese per l’intera annualità o 300 euro e 500 euro rispettivamente nel caso di due o più figli. Per l’appunto, è rivolto a uno dei genitori disoccupati o monoreddito:
- con figli a carico con disabilità pari almeno al 60%;
- in nuclei familiari con la presenza di un solo genitore con uno o più figli disabili a carico;
- a prescindere dalla proprietà della casa abitata.
Permessi e agevolazioni della Legge 104
La Legge 104/1992 tutela i caregiver offrendo loro permessi lavorativi retribuiti per assistere persone disabili in condizioni di gravità. Nelle specifico:
- i familiari (coniuge, conviventi, parenti e affini fino al secondo grado) possono usufruire di i tre giorni di permesso retribuiti mensile, frazionabili in ore e in casi più gravi il congedo straordinario fino a 2 anni;
- i lavoratori disabili, possono scegliere tra due ore di permesso giornaliero o tre giorni mensili;
- i genitori biologici, adottivi o affidatari di figli disabili gravi possono richiedere il prolungamento del congedo parentale, oltre ai permessi mensili o giornalieri.
APE Sociale (pensione anticipata per caregiver)
Talvolta considerata come una forma di supporto per la figura dei caregiver, l’ APE Sociale consente ai soggetti che assistono e convivono da almeno 6 mesi con familiari in condizioni gravi di disabilità di andare in pensione anticipata a 63 anni e 5 mesi con almeno 30 anni di contributi versati.
Questa forma pensionistica è una delle pensioni anticipate gestite dall’Inps, insieme a quota 103, l’opzione donna e quota 41.
Importanti aiuti economici e permessi a favore dei caregiver
Il ruolo del caregiver è fondamentale per il supporto di persone disabili e non autosufficienti, ma richiede sacrifici personali significativi. Per questa ragione, lo Stato italiano e le amministrazioni locali offrono una serie di tutele e agevolazioni, come la Legge 104, bonus economici, permessi retribuiti e strumenti di welfare. Non esiste un’unica misura universale definita come “bonus caregiver”, ma un insieme di contributi e agevolazioni che variano in base ai bandi nazionali, regionali e comunali.
FAQ
Che cos’è il bonus caregiver INPS?
Non esiste un “ bonus caregiver” specifico, il termine viene erroneamente utilizzato. L’appellativo “ bonus caregiver” viene genericamente utilizzato per identificare tutti quei sostegni economici destinati ai caregiver che assistono familiari con disabilità grave o non autosufficienti.
Come richiedere i bonus e le agevolazioni per caregiver?
I bonus si richiedono tramite i portali ufficiali dell’INPS o degli enti locali, presentando la documentazione che attesti la condizione di disabilità del familiare assistito e quella richiesta di volta in volta dai vari bandi regionali o comunali, nel caso di sostegni gestiti a livello locale.
Quali sono i sostegni e bonus economici a favore dei caregiver?
A livello nazionale, ci sono misure come il programma Home Care Premium gestito dall’INPS, i permessi e agevolazioni regolamentati dalla Legge 104, l’ Ape Sociale e i contributi per genitori disoccupati o monoreddito.A livello regionale e comunale, si prevedono contributi economici variabili e supporti specifici per l’assistenza domiciliare, come l’ assegno di cura.
Di solito quando arrivano i bonus e agevolazioni regionali e comunali per i caregiver?
Le agevolazioni regionali e comunali per i caregiver vengono erogate generalmente dopo la pubblicazione di bandi annuali o semestrali. I tempi variano in base alla regione o al comune di residenza e alla durata dell’istruttoria delle domande. Consigliamo di monitorare periodicamente i siti web della vostra regione e/o comune di appartenenza.
