In Italia, tutti i lavoratori disabili o che hanno una capacità lavorativa ridotta, possono richiedere l’assegno ordinario di invalidità: un supporto erogato dallo stato sotto forma di sostegno economico. I beneficiari del sussidio non sono esclusivamente i lavoratori dipendenti ma anche particolari categorie di lavoratori autonomi e coloro che sono iscritti alla gestione separata INPS.
In questa guida troverai tutti i dettagli sulle procedure amministrative necessarie per richiedere l’assegno d’invalidità e informazioni sui requisiti e i documenti obbligatori per presentare la domanda.
Che cos’è l’assegno di invalidità e chi può richiederlo
Il sussidio è concesso dall’Inps spetta a tutti i lavoratori che hanno capacità lavorative ridotte a meno di un terzo. Per quanto riguarda le categorie di lavoratori, i destinatari possono essere sia i dipendenti che i lavoratori autonomi, in particolare gli agricoltori, gli artigiani e i commercianti.
Quali sono i requisiti per ottenere il sussidio?
L’assegno di invalidità Inps spetta a coloro che hanno capacità lavorative ridotte a meno di un terzo e dovute a infermità fisiche o mentali e che quindi hanno un tasso di disabilità almeno del 66,6%.
I lavoratori che desiderano fare domanda devono rispettare anche i seguenti requisiti contributivi:
- devono aver versato almeno sessanta contributi mensili o 260 contributi settimanali;
- devono aver versato tre anni di contributi nei cinque anni precedenti alla presentazione della domanda.
Tra i requisiti non c’è la cessazione dell’attività lavorativa, per cui il lavoratore potrà continuare a lavorare.
Come presentare la domanda, passo dopo passo
Per richiedere l’assegno d’invalidità, i lavoratori devono presentare la domanda all’Inps, per farlo possono scegliere tra una delle seguenti alternative:
- inviarla attraverso il sito internet Inps accedendo al servizio dedicato;
- contattare l’INPS tramite call center: troverai tutti i contatti nel nostro articolo di approfondimento;
- richiedere supporto agli enti di patronato o ad altri intermediari.
Il cittadino, al momento della presentazione della domanda per via telematica dovrà essere in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.
Per richiedere l’assegno il richiedente dovrà:
- accedere alla pagina dedicata;
- effettuare il login;
- procedere con la compilazione di tutti i campi;
- inoltrare la domanda.
Quanti soldi si ricevono con l’assegno ordinario di invalidità?
L’importo dell’assegno ordinario di invalidità è calcolato in base ai contributi versati dal lavoratore nell’arco della sua carriera.
Qualora l’importo risulti eccessivamente modesto, allora il contributo verrà maggiorato ma l’aumento non dovrà mai superare l’ammontare dell’assegno sociale che nel 2025 corrisponde a 538,69 euro.
La somma del assegno di invalidità e della sua maggiorazione non dovrà superare il valore del trattamento del minimo: un’ulteriore integrazione economica erogata dallo stato italiano dal valore di 616,67 euro mensili.
Quanto dura l’assegno ordinario di invalidità?
L’assegno d’invalidità ha validità triennale. Prima della sua scadenza, il beneficiario può richiederne il rinnovo sino a tre volte consecutive. Dopo tre rinnovi, infatti, l’assegno d’invalidità viene confermato in automatico sino al raggiungimento dell’età pensionabile, momento in cui il sussidio viene sostituito dalla pensione di vecchiaia.
L’assegno d’invalidità: quello che si deve sapere
L’assegno d’invalidità è una forma di sussidio che viene concessa a tutti i disabili e alle persone che hanno una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo a causa di danni mentali o fisici. Per ottenere il sostegno economico fornito dallo stato è necessario presentare un modulo di domanda all’INPS per via telematica (in modo autonomo o attraverso il supporto di un patronato), ed essere in possesso di alcuni requisiti contributivi.
Il valore dell’assegno d’invalidità mensile viene valutato in base ai contributi versati e non può superare i 616,67 euro mensili.
FAQ
C’è compatibilità tra Assegno Ordinario di Invalidità e Invalidità Civile?
In linea generale, due prestazioni previdenziali non sono compatibili se derivano dalla stessa patologia. Tuttavia, esiste un’importante eccezione: l’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) può essere compatibile con la Pensione di Invalidità Civile, ma solo se viene riconosciuta un’invalidità civile totale al 100%. In questo caso, anche se le patologie sono le stesse, le due prestazioni possono essere cumulate. Se invece l’invalidità civile riconosciuta è compresa tra il 75% e il 99%, allora le prestazioni non sono compatibili: il cittadino dovrà scegliere tra le due quella economicamente più favorevole, che nella maggior parte dei casi, è proprio l’Assegno Ordinario di Invalidità.
Si può cumulare l’Assegno Ordinario di Invalidità con la Pensione di Vecchiaia?
No, non si cumulano. Al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia, l’Assegno Ordinario di Invalidità si trasforma automaticamente in pensione. Al raggiungimento dell’età pensionabile l’AOI cessa e viene trasformato in pensione di vecchiaia, a condizione che siano soddisfatti i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla legge (ad esempio, 67 anni di età con almeno 20 anni di contributi, salvo eccezioni).



