Sono oltre sei milioni gli italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE che hanno diritto di voto. A differenza di chi vive in Italia, per i connazionali fuori dal Paese le modalità di voto sono differenti: nella maggior parte dei casi il voto si svolge per corrispondenza, ma in alcune circostanze è prevista la possibilità di rientrare in Italia per votare di persona. Fondamentale, in ogni caso, è il rispetto delle modalità e delle scadenze previste, pena l’invalidità della scheda elettorale.
Chi può votare dall’estero?
Per votare dall’estero occorre:
- possedere la cittadinanza italiana;
- essere residenti stabilmente all’estero e iscritti all’AIRE.
Sono ammessi anche i cittadini temporaneamente all’estero per almeno tre mesi (per motivi di lavoro, studio, cure mediche), purché ne facciano richiesta entro le scadenze stabilite. di ricevere il plico elettorale presso il loro indirizzo temporaneo. La domanda deve essere presentata al Comune di iscrizione elettorale entro i termini fissati di volta in volta: ad esempio, per il referendum del 2025 la scadenza era il 7 maggio 2025.
Cosa si può votare dall’estero
I cittadini iscritti all’AIRE possono partecipare a:
- elezioni della Camera e del Senato;
- referendum abrogativi e costituzionali;
- elezioni dei membri italiani del Parlamento europeo;
- elezioni dei Comitati degli italiani all’estero (Comites).
Quali sono le modalità di voto dall’estero?
Sono ben due le modalità di voto che si possono esercitare dall’estero: per corrispondenza e in Italia su richiesta. Vediamo insieme quando e come applicarle.
Chi non può votare per corrispondenza?
Non tutti gli italiani residenti all’estero possono votare per posta. Sono esclusi:
- i cittadini che vivono in Paesi con cui l’Italia non ha accordi specifici per garantire un voto libero e segreto;
- chi risiede in Stati dove, per motivi politici o di sicurezza, non è possibile assicurare condizioni minime di regolarità e trasparenza del voto.
In questi casi, i cittadini italiani iscritti all’AIRE possono votare solo tornando in Italia. Il loro Comune di iscrizione invierà una cartolina-avviso con i dettagli del voto e delle agevolazioni per il viaggio.
Conclusione
Il voto dall’estero è un diritto importante che permette ai cittadini italiani di partecipare alla vita democratica del Paese anche se vivono o lavorano lontano. Conoscere bene le regole, i tempi e le procedure è fondamentale per non perdere questa opportunità. Per ogni elezione o referendum, è importante verificare il proprio indirizzo AIRE, rispettare le scadenze per opzioni o richieste e controllare il plico elettorale e, in caso di mancanza, richiedere subito un duplicato.
FAQ
Posso votare se sono in vacanza all’estero?
No, chi si trova temporaneamente all’estero per vacanza o soggiorni brevi non ha diritto al voto per corrispondenza.
Cosa fare se non arriva il plico elettorale?
Se il plico non arriva entro i termini previsti, si può richiedere un duplicato recandosi personalmente al consolato. È bene controllare per tempo che i propri dati anagrafici e l’indirizzo registrati presso l’AIRE siano corretti, ad esempio tramite il portale Fast It.
Cosa succede se si sbaglia a compilare la scheda?
Se la scheda è compilata in modo scorretto o segnata con segni di riconoscimento, può essere considerata nulla.
Non è possibile chiedere un’altra scheda, quindi è importante seguire attentamente le istruzioni presenti nel plico elettorale.
Quale è la differenza tra voto estero e voto per corrispondenza dall’Italia?
Il voto estero riguarda i cittadini iscritti all’AIRE o temporaneamente all’estero per almeno tre mesi. Questi, ricevono il plico dal consolato e votano per corrispondenza. Invece, il voto per corrispondenza dall’Italia non esiste come modalità ordinaria. I cittadini che risiedono in Italia devono recarsi al proprio seggio elettorale.



