Oltre a conoscere quali sono e in quali giorni cadono i giorni festivi nazionali italiani, è importante sapere cosa prevede la legge riguardo al lavoro durante le festività. In linea generale, i 12 giorni festivi riconosciuti dalla legge sono considerati giorni di riposo retribuito. Tuttavia, in alcuni settori e situazioni specifiche, è possibile essere chiamati a lavorare.

Lavorare nei giorni festivi? Quando è possibile e cosa sapere
In Italia, i giorni festivi riconosciuti dalla legge sono generalmente considerati giorni di riposo retribuito. Questo significa che, anche se non si lavora, il dipendente riceve la normale retribuzione.
Tuttavia, il lavoratore, sia nel pubblico che nel privato, può essere chiamato a prestare attività anche in un giorno festivo, in base al contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) applicato. Ogni CCNL, infatti, stabilisce:
- se il datore di lavoro può richiedere la prestazione nei giorni festivi;
- la percentuale di maggiorazione prevista per chi lavora durante le festività;
- le eventuali modalità di riposo compensativo.
Quanto viene pagato il lavoro festivo? Ecco alcuni esempi
Lavorare in un giorno festivo può dare diritto a una retribuzione maggiorata, ma l’aumento non è uguale per tutti. Di seguito trovi alcuni esempi tratti dai principali CCNL: si tratta di percentuali indicative, che possono cambiare in base al contratto, al livello e agli accordi aziendali.
🛒 Commercio (Confcommercio): maggiorazione del 30% diurno e 50% per il notturno.
⚙️ Metalmeccanici (Industria): maggiorazione del 50% diurno e 60% notturno.
🏨 Turismo e Pubblici Esercizi: maggiorazione variabile, in media 20–40%.
🏥 Sanità pubblica (ospedali): maggiorazione del 30% diurno e 50% notturno, spesso anche con recupero ore.
🎖️ Forze armate e Forze dell’Ordine: non esiste una percentuale unica, sono previsti indennità specifiche e, in certi casi, riposo compensativo.
Il lavoratore è obbligato a lavorare durante le festività?
In linea generale, il lavoratore non è obbligato a lavorare durante le festività riconosciute dalla legge. In quei giorni ha infatti diritto al riposo e a percepire comunque la normale retribuzione, anche se non svolge alcuna prestazione.
Il datore di lavoro non può imporre unilateralmente la presenza in servizio durante una festività, a meno che non si tratti di casi specifici previsti dal contratto collettivo o da comprovate esigenze produttive.
In alcuni settori considerati essenziali, come sanità, trasporti o ristorazione, può accadere di essere chiamati a lavorare anche durante le festività. In questi casi, però, è indispensabile che il contratto collettivo preveda espressamente questa possibilità e che il lavoratore dia il proprio consenso.
Rifiutarsi di lavorare nei giorni festivi: quando è possibile?
Molti lavoratori si chiedono se sia possibile dire “no” al lavoro nei giorni festivi. La risposta dipende dal settore e dal contratto collettivo nazionale del lavoro (CCNL), ovvero:
- nei settori non essenziali, come uffici, commercio, industria tradizionale, il lavoratore non può essere obbligato a lavorare nei festivi. Se il datore insiste senza accordo o clausola contrattuale, rifiutare è legittimo e senza conseguenze disciplinari.
- nei settori essenziali, come sanità, trasporti, ristorazione o sicurezza, il lavoro festivo può rientrare nelle responsabilità ordinarie previste dal contratto. In questi settori, il rifiuto non è giustificato, salvo che la richiesta non abbia reale fondamento produttivo.
Lavorare nei giorni festivi: tutela i tuoi diritti da dipendente
I giorni festivi sono di norma giorni di riposo retribuito, ma in alcuni settori essenziali si può essere chiamati a lavorare, sempre con maggiorazioni o riposo compensativo. Nei settori non essenziali, invece, dire “no” è del tutto legittimo: conoscere il proprio CCNL e gli accordi aziendali è fondamentale per far rispettare i propri diritti. In questo modo si evitano discriminazioni e si garantiscono le tutele economiche che la legge prevede.
FAQ
Cosa succede se una festività cade di domenica?
Non esiste una regola unica: dipende dal contratto collettivo. Alcuni CCNL stabiliscono che la festività sia “assorbita” dalla domenica, quindi non si recupera nulla. Altri, invece, prevedono che il lavoratore possa usufruire di un giorno di riposo compensativo in un altro giorno.
Se lavori in un giorno festivo puoi chiedere riposo invece della maggiorazione salariale?
Sì, in molti contratti è possibile. Invece della maggiorazione per lavoro festivo, è possibile concordare con il datore di lavoro un giorno di riposo compensativo. Anche in questo caso, tutto dipende dal CCNL o dagli accordi aziendali.



