La cessione del quinto è una forma di prestito personale riservata a lavoratori dipendenti e pensionati. La rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione, con un rimborso comodo, automatico e senza bisogno di garanti. È una soluzione ideale per ottenere liquidità in modo semplice e sicuro, da utilizzare per spese personali, familiari o progetti importanti.

Che cos’è la cessione del quinto?
La cessione del quinto è una forma di credito a tasso fisso rivolto ai lavoratori dipendenti e ai pensionati.
Il debito contratto viene ripagato attraverso una trattenuta in busta paga o nella pensione di un importo che non supera un quinto (20%) della retribuzione netta mensile. L’ente previdenziale o l’azienda, tratterrà la rata dalla busta paga o dal cedolino della pensione e la verserà direttamente al finanziatore.
Quali sono i requisiti per accedere alla cessione del quinto?
Per i lavori dipendenti i requisiti sono:
- Avere un contratto a tempo indeterminato;
- essere residente in Italia;
- avere un’età compresa tra 18 e 63 anni.
Per i pensionati invece:
- Ricevere il minimo pensionabile stabilito annualmente dalla legge al netto della quota cedibile;
- Non avere più di 90 anni – a volte 85 dipendendo dalla società – alla scadenza del finanziamento.
Quali sono i motivi più ricorrenti di un rifiuto della concessione?
Un rapporto di lavoro instabile o precario, falle ed errori presenti nella documentazione, concomitanza di altri prestiti in corso sono fattori che possono ritirare e diffidare la banca dalla concessione.
Per i pensionati invece, oltre alle lacune nella documentazione altri fattori che gravano sono un reddito troppo basso e i limiti legati all’età che potrebbero impedire la contrattazione della polizza assicurativa obbligatoria.
Documentazione necessaria
Oltre alla documentazione personale e anagrafica, per i prestiti a dipendenti privati e pubblici vengono richiesti:
- L’ultima busta paga;
- TFR maturato e altri trattamenti in busta paga;
- retribuzione annua e mensile, lorda e netta;
- certificato di stipendio, richiesto al proprio datore lavoro, attestante l’esistenza del rapporto di lavoro oltre ad altre informazioni utili;
- consenso dell’azienda incaricata a corrispondere le rate direttamente all’ente finanziatore;
Per i pensionati:
- il certificato di stipendio rilasciato dall’ente pensionistico;
- ultimo cedolino della pensione;
- consenso dell’ente pensionistico, incaricato a corrispondere le rate direttamente all’ente finanziatore;
Come funziona la domanda per la concessione del quinto?
La richiesta di concessione del quinto è una procedura standardizzata e presenta dei passaggi che racchiudiamo nei sei step elencati di seguito:
- Istruttoria: l’istituto finanziario procede all’istruttoria verificando la documentazione e nel caso vengano rispettati tutti i requisiti ne interessa la compagnia assicurativa;
- Polizza assicurativa: l’assicurazione verifica l’attuabilità della richiesta e, nel caso ritenga sostenibile il rischio, emette la polizza a garanzia del finanziamento;
- Notifica: il lavoratore dipendente deve firmare una delega che consente il datore di lavoro a pagare ogni mese la la rata detratta dallo stipendio;
- Benestare: la banca o la finanziaria inviano il benestare all’impresa, che conferma l’autenticità dei dati e l’autorizzazione;
- Controllo finale: prima dell’erogazione, il richiedente verifica il contratto di cessione per assicurarsi che tutte le informazioni siano corrette;
- Erogazione: una volta ricevuto il benestare dal datore di lavoro, viene effettuata l’erogazione della richiesta;
- Tempistiche: l’importo del prestito viene normalmente erogato entro poche settimane una volta ricevuto il benestare dall’azienda o dall’istituto previdenziale. In media, l’intero processo, può avere una durata tra i 5 e i 15 giorni lavorativi.
Quali garanzie richiede la banca prima di concedere il pagamento?
Per questo tipo di prestito la banca o la finanziaria non richiede garanzie in quanto il prestito è garantito dal TFR maturato.
Per legge, i dipendenti non potranno richiedere anticipi sul TFR per tutta la durata del prestito.
Oltre, al TFR, un’ulteriore garanzia al rischio di insolvenza è la stessa assicurazione obbligatoria – prevista come requisito indispensabile – che tutela dal rischio di vita e perdita di lavoro.
Alcune domande frequenti sul prestito
In questo paragrafo rispondiamo alle domande più frequenti sul prestito, con informazioni utili su estinzione anticipata, rinnovo e possibilità di rinegoziazione.
Come viene calcolata la rata?
La rata del prestito corrisponde a un quinto (20%) della retribuzione netta o della pensione tenendo in considerazione questi aspetti:
- si applica solo sulla retribuzione netta, escludendo le trattenute previdenziali e fiscali;
- non vengono considerate voci come: straordinari, premi, benefit, etc;
- non vengono considerate le mensilità aggiuntive come la tredicesima e quattordicesima;
Il calcolo del quinto viene effettuato su base mensile, quindi si determina l’importo massimo che può essere trattenuto per tutti i 12 mesi dell’anno. Ad esempio, se la retribuzione netta è di 2.000 euro, la trattenuta massima sarà di 400 euro (20% di 2.000 euro).
Vantaggi e svantaggi della concessione del quinto
In base alle esigenze personali, alle necessità, e alle convenienze di ognuno la cessione del quinto potrebbe risultare più o meno vantaggiosa rispetto a un prestito classico.
Tra i vantaggi, spiccano la facilità di concessione, tempistiche rapide per la richiesta e l’erogazione, la flessibilità nel come spendere l’importo, e l’accessibilità anche a cattivi pagatori.
Tuttavia, i costi sono generalmente più elevati, c’è un forte rischio di sovraindebitamento originato dalla facilità di accesso al credito e la riduzione di liquidità mensile potrebbe complicare la gestione del budget mensile nel caso di spese impreviste. Non ultimo, seppur dipenda dall’istituto bancario e finanziario scelto, la rinegoziazione o l’estinzione anticipata del prestito potrebbe risultare complessa.
I nostri consigli e l’importanza del TAEG
Prima di contrarre qualsiasi tipologia di prestito è bene informarsi al meglio per poter scegliere la soluzione più affine alle nostre esigenze e più ottimale alle nostre capacità reddituali e economiche.
Nel caso della cessione del quinto, è fondamentale:
- Valutare il reale bisogno del prestito e le capacità di rimborso. Calcolare se si è in grado di fronteggiare eventuali spese impreviste con lo stipendio mensile decurtato della rata del prestito;
- Confrontare tutte le offerte degli intermediari e considerare anche altre tipologie di prestiti, come quello personale;
Lo strumento imprescindibile allo scopo di confrontare le proposte di finanziamento è il TAEG, che rappresenta il costo complessivo del finanziamento in percentuale. Più il TAEG è basso più il finanziamento è economico.
Quali istituti finanziari concedono il prestito?
Vi elenchiamo alcuni istituti bancari e finanziari che forniscono strumenti utili per calcolare e per richiedere un preventivo:
- Unicredit: offre un preventivo gratuito e senza impegno tramite appuntamento;
- Poste Italiane: offre numerose agevolazioni e prezzi vantaggiosi, per un preventivo verrai contattato da un consulente e potrai fissare un appuntamento. Scopri come contattare le Poste grazie al nostro articolo dedicato.
- Findomestic del gruppo Bnl: grazie alla simulazione del preventivo online è possibile farsi un’idea fin da subito del Taeg richiesto;
- Pitagora: verrai richiamato per un preventivo gratuito;
Inoltre, grazie al sito PrestitiOnline è più semplice e intuitivo confrontare le varie condizioni e Taeg dei diversi istituti, facilitando e indirizzando così i richiedenti ad una scelta più consapevole e personale possibile.
La cessione del quinto: un prestito particolare per i dipendenti e i pensionati
La cessione del quinto è una forma di credito flessibile e accessibile per i lavoratori dipendenti e i pensionati, offrendo il vantaggio del rimborso diretto dalla busta paga o dalla pensione. Tuttavia, è bene considerare anche i rischi associati all’operazione, come il possibile impatto sulla liquidità mensile e il rischio di sovraindebitamento. Consigliamo, quindi, di esplorare e confrontare le varie offerte utilizzando il parametro di riferimento TAEG e, nel caso di dubbi sulla propria capacità di rimborso a lungo termine, valutare anche altre forme di finanziamento.




